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IO SONO infinito
tecnologia dell'Ascensione
di Arcangelo Miranda
IO SONO edizioni
- uscita prevista fine 2011 -
Ascensione
Cos'è l'ascensione? E' l'abilità di lasciare questa dimensione con il proprio corpo fisico. Per poter fare ciò è necessario realizzare la propria mission animica, cioè il motivo per cui siamo venuti su questo piano e, successivamente, anche di liberarsi da specifici programmi mentali che hanno reso l'individuo umano. Vediamo...
Presentazione del libro
Per
terminare la saga dell'IO SONO che è partita dalla visione della realtà
contenuta nel lavoro della Trilogia dell'IO SONO e che continua con i
meccanismi dell'immortalità nel testo di prossima
pubblicazione
IO SONO immortale ecco il testo che parla dell'Ascensione.
Per
ascensione si intende l'abilità di un essere di essere immerso nel
corpo di luce e quindi di muoversi liberamente dal piano materiale alla
dimensione superiore di esistenza.
L'ascensione è un
processo che ha bisogno di due elementi determinanti, senza i quali è
impossibile giungervi. Il primo di questi elementi è la correttezza dei
dati che divengono i dati stabili su cui l'individuo poggia la propria
realtà; se questi dati non sono quelli su cui si basano le leggi degli
universi, l'individuo rimarrà sempre in trappola dell'universo in cui
si trova. Nessuna cosa migliore è il contatto con il proprio IO SONO,
l'essenza impersonale che è e rimane l'unico vero e grande Maestro.
Questo contatto lo si raggiunge a seguito dell'Illuminazione, definendo
quest'ultima come l'inizio del contatto con il Sé. Quindi parliamo di
rimozione di dati falsi o dati trappola.
Il secondo elemento
necessario all'ascensione è il trittico DEDIZIONE-DEVOZIONE-DISCIPLINA;
solo a seguito dei propri sforzi personali si potrà giungere
a
mettere in pratica le indicazioni del proprio Sé.
L'ascensione
è e rimane un lavoro personale che, anche grazie ai maestri esterni, ha
finalmente compreso che oramai il percorso è personale e ci si deve
liberare anche di quei maestri che in passato gli furono anche utili; è
infatti detto: quando incontri il tuo Buddha, uccidilo...
Il percorso di realizzazione del Sé
Immaginiamo
il percorso di un chilometro: ora parleremo solo del primo centimetro.
Ogni essere ha la responsabilità di manifestare in questo piano
dimensionale qualcosa di personale che potremmo definire la propria
mission animica.
Il problema sta nel fatto che, impegnato
nel passato e nel futuro, l'individuo è regolarmente fuori dal tempo
presente; l'uomo utilizza il futuro come un argomento per risolvere i
problemi del passato. E' quindi continuamente impegnato a "volere ciò
che non aveva" e a "non volere ciò che aveva". Il futuro non è altro
che un riconfermare il passato e, in ogni caso, è essere fuori dal
tempo presente, l'unico istante in cui è possibile ESSERE.
Per
poter "essere" è necessario uscire fuori dal passato e dal futuro e
questa cosa ti posiziona nel presente; con la famosa frase: "Sii calmo!
E sappi: IO SONO dio", si RIDEFINISCE IL SE', poichè ridefinire il Sé
significa essere IO il che equivale ad essere nel presente. Ridefinire
il Sé significa, in definitiva, essere reali a se stessi; a quel punto
un individuo può dire: "MI sono realizzato!", cioè sono reale a ME
stesso: questa è presenza.
Il passo successivo della
ridefinizione del Sé è il sapere "cosa" creare di sé, nel senso che in
assenza di oscillazioni nel passato e nel futuro, l'individuo è pronto
ad ascoltare la voce del proprio Sé che gli indica quali sono gli
aspetti della mission da manifestare sul piano materiale. Questa cosa è
chiamata REALIZZAZIONE DEL SE' MATERIALE ed è, chiaramente, quella cosa
che ti libera dall'obbligo di dover ritornare in questa dimensione: ti
libera dal ciclo delle nascite e delle morti.
Quindi la realizzazione del Sé materiale viene dopo la ridefinizione
del Sé.
Ora
viene il bello: un individuo che ha manifestato tutto il suo Sé
materiale, potrebbe, mentre ha ancora un corpo fisico, ASCENDERE, cioè
liberarsi di un gruppo di condizionamenti che lo resero umano; questi
condizionamenti sono 12 e sono rappresentati, nel mito cristico,da quei
12 apostioli che Gesù, colui che simboleggia l'uomo-verità, sceglie tra
la folla (delle aberrazioni) poichè sa che lavorando solo su quelle 12,
egli si libererà di tutte le altre, poichè esse sono le madri di tutta
la perversa condizione umana.
Un esempio: l'inevitabilità
della morte è rappresentata dall'apostolo Tommaso il quale non credeva
che Gesù poteva risorgere a meno che non lo avesse visto con i suoi
occhi fino a toccarlo. Pietro rappresenta la dualità (Pietro non
sopportava le donne), mentre la madre di tutte le aberrazioni, la base
della base del problema, è il GIUDIZIO, rappresentato dall'apostolo
GIUDA. E' per questo motivo che tutte le filosofie di liberazione
insistono sul fatto di non giudicare: Giuda=giudizio.
Parte
di questi aspetti sono anche trattati nel libro IO SONO Immortale
(uscirà nel 2010) in cui si identifica la sede fisiologica di queste
aberrazioni fondamentali nel TALAMO, un'area di cervello molto antica
da cui passano tutte le infomazioni che il corpo percepisce e rimanda.
A questo punto dovrebbe figurativamente risultare facile immaginare
che, essendo il Talamo il crocevia principale del corpo ed essendo
inquinato (programmato) da queste 12 aberrazioni fondamentali,
qualsiasi cosa che passa da esso viene irrimediabilmente inquinato;
ecco il motivo di tutti i mali del mondo.
Ora, per
concludere, il concetto è questo: l'ascensione è un nostro diritto
naturale di nascita in quanto esseri spirituali; ebbene, il fatto di
Ridefinire il Sé e poi di svolgere la propria mission animica sul piano
materiale, cioè di Realizzare il Sé materiale e quindi, alla fine,
smontare queste 12 aberrazioni per poter effettuare l'Ascensione, lo
vedo solo come l'aver percorso il primo centimetro del chilometro che
dicevo all'inizio; il vero divertimento inizia dopo...
A presto leggerci su IO SONO INFINITO.
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